Il Viaggio
in Ascolto di Sé

Un piccolo appuntamento quotidiano, per tornare, un giorno alla volta, a te.


Dove ti porta

Non posso sapere cosa incontrerai lungo il percorso, ma c’è qualcosa che Il Viaggio vuole allenare, un giorno dopo l’altro: la capacità di sentirti, riconoscerti e restare in contatto con te anche dentro la vita di tutti i giorni.

E questo può significare, concretamente:

  • avere più chiarezza quando non sai cosa vuoi o quale direzione prendere;
  • riconoscere prima ciò di cui hai bisogno, invece di accorgertene quando sei già stanca, satura o in difficoltà;
  • sentirti più sicura nelle tue scelte, imparando a distinguere ciò che senti dalle aspettative e dalle opinioni degli altri;
  • comprendere meglio le tue reazioni, anziché ritrovarti ogni volta dentro gli stessi automatismi;
  • riconoscere gli schemi che continui a ripetere e iniziare a scegliere qualcosa di diverso;
  • mettere confini con maggiore consapevolezza, riconoscendo ciò che ti fa bene e ciò che non vuoi più;
  • sentirti più libera di essere te stessa, senza dover continuamente aderire a ciò che senti di dover essere;
  • fidarti un po’ di più di ciò che senti, anche quando non hai ancora tutte le risposte;
  • attraversare meglio i momenti di incertezza e cambiamento, senza dover sapere subito come andrà a finire;
  • avere più strumenti quando arriva un momento difficile, invece di sentirti completamente trascinata da ciò che accade;
  • sentirti più presente nella tua vita, con più spazio per ciò che ti dà energia, piacere, creatività e gioia.

Tappa dopo tappa, l’obiettivo non è diventare una persona diversa.

È conoscerti abbastanza da perderti un po’ meno facilmente e sapere più spesso come tornare a te.

Un ritorno dopo l’altro

Possiamo vivere esperienze molto profonde, avere intuizioni importanti, vedere qualcosa di noi con una chiarezza nuova. Ma poi torniamo alla vita di tutti i giorni.

È nella quotidianità che possiamo consolidare ciò che abbiamo incontrato, attraverso piccoli ritorni ripetuti nel tempo, fino a costruire dentro di noi un punto a cui tornare anche quando arriva la tempesta.

E non è un percorso lineare.

Gli stessi temi tornano più volte nella vita, ogni volta da un punto diverso e con una consapevolezza nuova. Per questo Il Viaggio ha la forma di una spirale: nove tappe indipendenti, che puoi attraversare singolarmente oppure percorrere una dopo l’altra.

Nessun traguardo da raggiungere, nessuna versione definitiva di te.

Solo un ritorno dopo l’altro, sempre un po’ più consapevole.

Le nove tappe

Nove movimenti da vivere singolarmente o insieme, ognuno con un tema diverso da esplorare nella tua quotidianità.

Fermarsi ad ascoltare

Permettersi di rallentare per tornare a sentire.

Creare spazio nel rumore della quotidianità per tornare al corpo e riconoscere più facilmente ciò che senti e ciò di cui hai bisogno, prima di arrivare al limite.

Oppure, per partecipare o per chiedermi qualcosa

Osservare

Vedere ciò che accade, prima di reagire.

Riconoscere pensieri, reazioni e automatismi mentre accadono, per creare più spazio tra ciò che succede e il modo in cui scegli di rispondere.

Appartenere

Riconoscere le proprie radici per trovare il proprio posto.

Guardare con maggiore chiarezza ciò che arriva dalla propria storia familiare, distinguendo ciò che ci appartiene da ciò che continuiamo a portare senza accorgercene, per sentirci più liberi di occupare il nostro posto.

Accogliere

Fare spazio anche a ciò che non vorremmo.

Riconoscere cosa hanno da insegnarci le parti di noi e le esperienze che riteniamo negative, per smettere di combattere e poter attingere a nuove risorse.

Lasciare andare

Fare spazio a ciò che può nascere.

Riconoscere ciò che continuiamo a trattenere anche quando non ci serve più — abitudini, aspettative, ruoli, legami o vecchie immagini di noi — per liberare spazio e permettere a qualcosa di nuovo di entrare.

Fidarsi

Fare un passo incontro a noi stessi e alla vita.

Esplorare il nostro rapporto con la sicurezza e il controllo, per riuscire a dare maggiore valore a ciò che sentiamo e ad affidarci di più agli altri e alla vita.

Scegliere

Prendere una direzione più autentica.

Distinguere ciò che desideriamo davvero dalle aspettative, dalle paure e dai tanti “dovrei”, per fare scelte più consapevoli e più coerenti con ciò che sentiamo.

Incarnare

Passare dalla consapevolezza all’esperienza concreta.

La quotidianità incontra la volontà: nei gesti, nella perseveranza, nei confini che manteniamo, nei sì e nei no che diventano coerenti con ciò che abbiamo scelto.

Rinascere

Lasciare emergere ciò che siamo diventati.

Riconoscere il cammino fatto, ciò che è cambiato e ciò che oggi chiede spazio, per aprirci a una nuova fase senza dover sapere già esattamente quale forma prenderà.

Come si intraprende

Il Viaggio è composto da nove tappe, da ottobre a giugno, ognuna dedicata a un tema diverso.

Puoi scegliere di partecipare a una singola tappa oppure continuare il Viaggio mese dopo mese.

La partecipazione è di 30 € per ogni tappa e comprende:

  • un semplice invito dal lunedì al venerdì, inviato ogni mattina e da vivere in autonomia, quando vuoi e nel rispetto dei tuoi tempi;
  • pratiche di presenza e ascolto, meditazioni guidate, journaling, esercizi sistemici, esperienze di gioco e creatività e altri strumenti da sperimentare nella quotidianità;
  • 2 incontri di gruppo, online oppure in presenza a Nocera Umbra a seconda del gruppo scelto, per incontrarci, condividere, fare domande e approfondire ciò che emerge;
  • l’accesso allo spazio WhatsApp dedicato per tutta la durata della tappa.

Non è necessario trovare un’ora libera ogni giorno, né stare al passo a tutti i costi.

Sabato e domenica saranno una pausa per integrare ciò che hai vissuto o, se vorrai, recuperare qualcosa che hai lasciato indietro.

Gli incontri e lo spazio WhatsApp di condivisione sono a tua disposizione, non un impegno da rispettare: se in questa tappa preferisci vivere solo gli inviti quotidiani, va benissimo così.

La condivisione, comunque, non è mai obbligatoria: puoi esserci, leggere, ascoltare e vivere il tuo processo senza dover raccontare ciò che non senti di condividere.

Perché Il Viaggio resta profondamente personale, anche quando lo attraversiamo insieme.

Non è richiesto alcun abbonamento né l’impegno a partecipare alle tappe successive.

Prossima tappa

OTTOBRE · Fermarsi ad ascoltare

Permettersi di rallentare per tornare a sentire.

Un mese per rallentare, tornare al corpo e iniziare a riconoscere con maggiore chiarezza segnali, sensazioni e bisogni che nella velocità della quotidianità rischiamo di non sentire.

Le iscrizioni per ottobre sono aperte.

Se hai già letto tutto ciò che ti serve o vuoi chiedermi qualcosa prima di partire, puoi scrivermi direttamente.

Chi ti accompagna

Mi chiamo Martina Bassi e sono l’ideatrice di In ascolto di Sé.

Da anni la ricerca interiore è parte integrante della mia vita e mi ha portata a incontrare approcci e strumenti diversi, dalla Psicosintesi alle Costellazioni Familiari, insieme ad altre discipline ed esperienze che continuo a sperimentare in prima persona.

Il Viaggio nasce dall’incontro tra ciò che ho studiato, ciò che ho sperimentato e una consapevolezza che nel tempo è diventata sempre più forte:

nessuno può dirci chi siamo o quale sia la strada giusta per noi, ma possiamo imparare ad ascoltarci abbastanza da riconoscerla.

Durante Il Viaggio non sarò lì per dirti cosa è giusto per te, ma per proporti esperienze, domande e strumenti attraverso cui potrai cercare le tue risposte.

Domande frequenti

Devo partecipare a tutte le nove tappe?

Quanto tempo devo dedicare agli inviti?

E se rimango indietro?

Devo partecipare per forza agli incontri e al gruppo WhatsApp di condivisione?

Devo condividere ciò che vivo con il gruppo?

Posso partecipare online?

Il Viaggio sostituisce un percorso psicologico o una terapia?

Il Viaggio può iniziare da qui

Se senti che è arrivato il momento di dedicarti uno spazio, fare chiarezza e tornare a te, puoi iniziare dalla prossima tappa:

OTTOBRE · Fermarsi ad ascoltare

Permettersi di rallentare per tornare a sentire.

Oppure, se sai già che vuoi partecipare o desideri chiedermi qualcosa:

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