
Il Viaggio
in Ascolto di Sé
Un piccolo appuntamento quotidiano, per tornare, un giorno alla volta, a te.
La Mappa
Dove ti porta
Non posso sapere cosa incontrerai lungo il percorso, ma c’è qualcosa che Il Viaggio vuole allenare, un giorno dopo l’altro: la capacità di sentirti, riconoscerti e restare in contatto con te anche dentro la vita di tutti i giorni.
E questo può significare, concretamente:
- avere più chiarezza quando non sai cosa vuoi o quale direzione prendere;
- riconoscere prima ciò di cui hai bisogno, invece di accorgertene quando sei già stanca, satura o in difficoltà;
- sentirti più sicura nelle tue scelte, imparando a distinguere ciò che senti dalle aspettative e dalle opinioni degli altri;
- comprendere meglio le tue reazioni, anziché ritrovarti ogni volta dentro gli stessi automatismi;
- riconoscere gli schemi che continui a ripetere e iniziare a scegliere qualcosa di diverso;
- mettere confini con maggiore consapevolezza, riconoscendo ciò che ti fa bene e ciò che non vuoi più;
- sentirti più libera di essere te stessa, senza dover continuamente aderire a ciò che senti di dover essere;
- fidarti un po’ di più di ciò che senti, anche quando non hai ancora tutte le risposte;
- attraversare meglio i momenti di incertezza e cambiamento, senza dover sapere subito come andrà a finire;
- avere più strumenti quando arriva un momento difficile, invece di sentirti completamente trascinata da ciò che accade;
- sentirti più presente nella tua vita, con più spazio per ciò che ti dà energia, piacere, creatività e gioia.
Tappa dopo tappa, l’obiettivo non è diventare una persona diversa.
È conoscerti abbastanza da perderti un po’ meno facilmente e sapere più spesso come tornare a te.
___________
Un ritorno dopo l’altro
Possiamo vivere esperienze molto profonde, avere intuizioni importanti, vedere qualcosa di noi con una chiarezza nuova. Ma poi torniamo alla vita di tutti i giorni.
È nella quotidianità che possiamo consolidare ciò che abbiamo incontrato, attraverso piccoli ritorni ripetuti nel tempo, fino a costruire dentro di noi un punto a cui tornare anche quando arriva la tempesta.
E non è un percorso lineare.
Gli stessi temi tornano più volte nella vita, ogni volta da un punto diverso e con una consapevolezza nuova. Per questo Il Viaggio ha la forma di una spirale: nove tappe indipendenti, che puoi attraversare singolarmente oppure percorrere una dopo l’altra.
Nessun traguardo da raggiungere, nessuna versione definitiva di te.
Solo un ritorno dopo l’altro, sempre un po’ più consapevole.

Le nove tappe
Nove movimenti da vivere singolarmente o insieme, ognuno con un tema diverso da esplorare nella tua quotidianità.

___________ OTTOBRE
Fermarsi ad ascoltare
Permettersi di rallentare per tornare a sentire.
Creare spazio nel rumore della quotidianità per tornare al corpo e riconoscere più facilmente ciò che senti e ciò di cui hai bisogno, prima di arrivare al limite.
Oppure, per partecipare o per chiedermi qualcosa
___________ NOVEMBRE
Osservare
Vedere ciò che accade, prima di reagire.
Riconoscere pensieri, reazioni e automatismi mentre accadono, per creare più spazio tra ciò che succede e il modo in cui scegli di rispondere.
___________ DICEMBRE
Appartenere
Riconoscere le proprie radici per trovare il proprio posto.
Guardare con maggiore chiarezza ciò che arriva dalla propria storia familiare, distinguendo ciò che ci appartiene da ciò che continuiamo a portare senza accorgercene, per sentirci più liberi di occupare il nostro posto.
___________ GENNAIO
Accogliere
Fare spazio anche a ciò che non vorremmo.
Riconoscere cosa hanno da insegnarci le parti di noi e le esperienze che riteniamo negative, per smettere di combattere e poter attingere a nuove risorse.
___________ FEBBRAIO
Lasciare andare
Fare spazio a ciò che può nascere.
Riconoscere ciò che continuiamo a trattenere anche quando non ci serve più — abitudini, aspettative, ruoli, legami o vecchie immagini di noi — per liberare spazio e permettere a qualcosa di nuovo di entrare.
___________ MARZO
Fidarsi
Fare un passo incontro a noi stessi e alla vita.
Esplorare il nostro rapporto con la sicurezza e il controllo, per riuscire a dare maggiore valore a ciò che sentiamo e ad affidarci di più agli altri e alla vita.
___________ APRILE
Scegliere
Prendere una direzione più autentica.
Distinguere ciò che desideriamo davvero dalle aspettative, dalle paure e dai tanti “dovrei”, per fare scelte più consapevoli e più coerenti con ciò che sentiamo.
___________ MAGGIO
Incarnare
Passare dalla consapevolezza all’esperienza concreta.
La quotidianità incontra la volontà: nei gesti, nella perseveranza, nei confini che manteniamo, nei sì e nei no che diventano coerenti con ciò che abbiamo scelto.
___________ GIUGNO
Rinascere
Lasciare emergere ciò che siamo diventati.
Riconoscere il cammino fatto, ciò che è cambiato e ciò che oggi chiede spazio, per aprirci a una nuova fase senza dover sapere già esattamente quale forma prenderà.
___________
Come si intraprende
Il Viaggio è composto da nove tappe, da ottobre a giugno, ognuna dedicata a un tema diverso.
Puoi scegliere di partecipare a una singola tappa oppure continuare il Viaggio mese dopo mese.
La partecipazione è di 30 € per ogni tappa e comprende:
- un semplice invito dal lunedì al venerdì, inviato ogni mattina e da vivere in autonomia, quando vuoi e nel rispetto dei tuoi tempi;
- pratiche di presenza e ascolto, meditazioni guidate, journaling, esercizi sistemici, esperienze di gioco e creatività e altri strumenti da sperimentare nella quotidianità;
- 2 incontri di gruppo, online oppure in presenza a Nocera Umbra a seconda del gruppo scelto, per incontrarci, condividere, fare domande e approfondire ciò che emerge;
- l’accesso allo spazio WhatsApp dedicato per tutta la durata della tappa.
Non è necessario trovare un’ora libera ogni giorno, né stare al passo a tutti i costi.
Sabato e domenica saranno una pausa per integrare ciò che hai vissuto o, se vorrai, recuperare qualcosa che hai lasciato indietro.
Gli incontri e lo spazio WhatsApp di condivisione sono a tua disposizione, non un impegno da rispettare: se in questa tappa preferisci vivere solo gli inviti quotidiani, va benissimo così.
La condivisione, comunque, non è mai obbligatoria: puoi esserci, leggere, ascoltare e vivere il tuo processo senza dover raccontare ciò che non senti di condividere.
Perché Il Viaggio resta profondamente personale, anche quando lo attraversiamo insieme.
Non è richiesto alcun abbonamento né l’impegno a partecipare alle tappe successive.
___________
Prossima tappa
OTTOBRE · Fermarsi ad ascoltare
Permettersi di rallentare per tornare a sentire.

Un mese per rallentare, tornare al corpo e iniziare a riconoscere con maggiore chiarezza segnali, sensazioni e bisogni che nella velocità della quotidianità rischiamo di non sentire.
Le iscrizioni per ottobre sono aperte.
Se hai già letto tutto ciò che ti serve o vuoi chiedermi qualcosa prima di partire, puoi scrivermi direttamente.
___________
Chi ti accompagna

Mi chiamo Martina Bassi e sono l’ideatrice di In ascolto di Sé.
Da anni la ricerca interiore è parte integrante della mia vita e mi ha portata a incontrare approcci e strumenti diversi, dalla Psicosintesi alle Costellazioni Familiari, insieme ad altre discipline ed esperienze che continuo a sperimentare in prima persona.
Il Viaggio nasce dall’incontro tra ciò che ho studiato, ciò che ho sperimentato e una consapevolezza che nel tempo è diventata sempre più forte:
nessuno può dirci chi siamo o quale sia la strada giusta per noi, ma possiamo imparare ad ascoltarci abbastanza da riconoscerla.
Durante Il Viaggio non sarò lì per dirti cosa è giusto per te, ma per proporti esperienze, domande e strumenti attraverso cui potrai cercare le tue risposte.
___________
Domande frequenti
Devo partecipare a tutte le nove tappe?
No. Ogni tappa è un’esperienza completa e può essere vissuta singolarmente.
Puoi entrare nel Viaggio nel mese che senti più vicino a te e decidere, di volta in volta, se continuare.
Quanto tempo devo dedicare agli inviti?
Non c’è un tempo prestabilito.
Alcuni inviti potranno richiedere pochi minuti, altri potresti avere voglia di esplorarli più a lungo. L’obiettivo non è stare al passo a tutti i costi, ma trovare un modo per far entrare l’esperienza nella tua quotidianità.
E se rimango indietro?
Non succede niente.
Gli inviti vengono proposti dal lunedì al venerdì e il fine settimana rimane libero anche per integrare ciò che hai vissuto o recuperare qualcosa che hai lasciato indietro.
Il Viaggio si adatta alla tua vita, non il contrario.
Devo partecipare per forza agli incontri e al gruppo WhatsApp di condivisione?
No. Il cuore del Viaggio sono gli inviti quotidiani, e si vivono in autonomia. Gli incontri e lo spazio WhatsApp sono un’occasione in più per chi la desidera, non un requisito: puoi partecipare a uno, a nessuno o a entrambi, e la tua esperienza resta completa in ogni caso.
Devo condividere ciò che vivo con il gruppo?
No. La condivisione è sempre libera.
Gli incontri e lo spazio WhatsApp sono occasioni di confronto, ma puoi esserci, ascoltare e vivere la tua esperienza senza raccontare ciò che preferisci tenere per te.
Posso partecipare online?
Sì. Gli incontri potranno svolgersi online oppure in presenza, a seconda del gruppo scelto.
Nella pagina dedicata a ogni tappa troverai le modalità disponibili, le date e gli orari degli incontri.
Il Viaggio sostituisce un percorso psicologico o una terapia?
No.
Il Viaggio è un’esperienza di crescita personale e autoformazione e non sostituisce percorsi psicologici o psicoterapeutici, cure mediche o altri interventi sanitari quando necessari.
Se stai attraversando una situazione di particolare difficoltà o sofferenza, è importante rivolgerti a un professionista qualificato.
___________
Il Viaggio può iniziare da qui
Se senti che è arrivato il momento di dedicarti uno spazio, fare chiarezza e tornare a te, puoi iniziare dalla prossima tappa:
OTTOBRE · Fermarsi ad ascoltare
Permettersi di rallentare per tornare a sentire.
Oppure, se sai già che vuoi partecipare o desideri chiedermi qualcosa:
🌸
