
NOVEMBRE · Osservare
Vedere ciò che accade, prima di reagire
Rispondiamo prima ancora di aver deciso di rispondere. Ci irrigidiamo per una frase, diciamo sì quando volevamo dire no, ci troviamo di nuovo nello stesso discorso con la stessa persona, con le stesse parole.
E poi, a volte, ci chiediamo: perché ho reagito così?
Quasi sempre non è stata una scelta. È stata una parte di noi che ha preso la parola prima che ce ne accorgessimo — quella che vuole fare bene, quella che teme di non essere vista, quella che deve tenere tutto sotto controllo.
Osservare nasce per creare un piccolo spazio tra ciò che accade e il modo in cui rispondiamo.
Un mese per imparare a riconoscere le voci che si attivano dentro di noi, ascoltare cosa dicono e cosa stanno proteggendo, e scoprire che possiamo guardarle senza essere costretti a diventarle.
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Come funziona novembre
Dal lunedì al venerdì per tutto il mese
Un semplice invito ogni mattina da sperimentare in autonomia quando vuoi, nel rispetto dei tuoi tempi.
Pratiche di presenza, meditazioni guidate, journaling, esercizi sistemici, esperienze di gioco e creatività e altri strumenti da portare nella quotidianità.
Il fine settimana
Pausa per integrare ciò che hai vissuto durante la settimana o, se vorrai, per recuperare qualcosa che hai lasciato indietro.
2 incontri di gruppo
Due momenti durante il mese per condividere, fare domande e approfondire ciò che emerge.
La condivisione è sempre libera: non è necessario raccontare ciò che preferisci tenere per te.
Sarà possibile partecipare online oppure in presenza a Nocera Umbra.
Date e orari degli incontri sono nella locandina qui sopra.
Spazio WhatsApp
Uno spazio dedicato al gruppo, attivo per tutta la durata della tappa, dove potremo rimanere in contatto e confrontarci durante il mese.
La carta d’imbarco
Tappa di novembre · 30 €
Comprende:
tutti gli inviti e i materiali del mese,
2 incontri di gruppo e
l’accesso allo spazio WhatsApp dedicato.
Nessun abbonamento: puoi partecipare soltanto a ottobre e decidere in seguito se continuare Il Viaggio.
Senti che questa esperienza può esserti utile?
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Il valore di osservare
Non possiamo scegliere ciò che non riusciamo a vedere.
Finché una reazione ci sembra semplicemente “come sono fatto”, non c’è niente su cui lavorare: è identità, non comportamento. Il momento in cui cominciamo ad accorgerci che a parlare è stata una parte di noi, e non noi per intero, qualcosa si apre. Perché da una parte si può prendere distanza. Da se stessi, no.
Dentro di noi convivono molte voci, spesso in disaccordo. Una vuole riposare e l’altra pretende di finire. Una vuole dire la sua e l’altra teme il giudizio. Non sono difetti da correggere: ognuna si è formata per proteggerci da qualcosa, e a modo suo ha fatto il suo lavoro.
Il problema non è che esistano. È che si prendono il volante senza chiedere il permesso, e noi scambiamo la loro voce per la nostra.
Osservarle cambia il rapporto di forze. Una voce riconosciuta e chiamata per nome perde potere: non sparisce, ma smette di essere l’unica cosa che sentiamo. E in quello spazio — anche piccolo, anche di tre secondi — torna possibile scegliere.
Questo non significa diventare freddi o analitici con se stessi. Significa smettere di essere trascinati, e poter decidere a quale parte dare energia e quale invece è bene nutrire perché ci aiuta a stare meglio, con noi e con gli altri.
E non lasciamo indietro ciò che abbiamo imparato a ottobre: continueremo ad ascoltare il corpo e le emozioni, perché è quasi sempre il corpo ad accorgersi per primo che una parte è entrata in scena.
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Cosa esploreremo durante il mese
Durante novembre impareremo a guardare ciò che si muove dentro di noi mentre sta accadendo, non ore dopo, quando ormai abbiamo già risposto.
Cominceremo con l’accorgerci che dentro non parla una voce sola: lo faremo attraverso piccole esperienze concrete, a volte buffe, che fanno uscire allo scoperto le nostre voci interne senza doverle andare a cercare.
Poi daremo loro forma e nome. Scopriremo che una parte riconosciuta e chiamata per nome è molto meno ingombrante di una che agisce nell’ombra, e che dietro a un’emozione c’è quasi sempre qualcuno dentro di noi che sta cercando di dire qualcosa.
Le ascolteremo: cosa vogliono, cosa temono, cosa stanno proteggendo. Incontreremo anche le parti che ci fanno bene — perché non ci sono solo voci da ridimensionare, ce ne sono anche da riconoscere e da nutrire.
E infine ci alleneremo a prendere distanza. A infilare qualche secondo tra ciò che succede e ciò che facciamo, e a tornare lì dove nessuna voce può arrivare: la parte di noi che sta semplicemente guardando.
Come a ottobre, ci sarà spazio per il gioco e la creatività, perché molte di queste parti si fanno vedere molto meglio quando smettiamo di prenderci troppo sul serio.
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Questa tappa può essere per te se..
- ti capita di reagire in un modo che poi non riconosci come tuo;
- ti accorgi di ripetere sempre le stesse dinamiche, con le stesse persone;
- senti dentro di te voci che si contraddicono e non sai a quale dare retta;
- c’è una frase che ti ripeti da anni e che ti blocca, e vorresti smettere di crederle;
- vorresti riuscire a fermarti un istante prima di rispondere, invece che accorgertene dopo;
- hai cominciato ad ascoltarti e adesso vorresti capire chi è che parla quando ti ascolti.
Non serve aver fatto la tappa di ottobre per iniziare da qui.
Ogni tappa è indipendente: puoi entrare nel Viaggio da Osservare e proseguire, oppure fermarti a questo mese.
Se senti che questa tappa è per te
Le iscrizioni per novembre sono aperte
Per info o per prenotare la tappa
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Oppure vuoi conoscere l’intero percorso? → Scopri Il Viaggio
Una precisazione importante
Il Viaggio è un percorso di crescita personale e autoformazione.
Non è un percorso terapeutico e non sostituisce un supporto psicologico, psicoterapeutico o medico.
Le pratiche proposte sono inviti all’esplorazione personale e ciascuno è libero di scegliere se e come viverle, nel rispetto dei propri tempi e dei propri confini.
